Analisi di mercato delle criptovalute: Le criptovalute seguono il rischio macro mentre le tensioni commerciali scuotono temporaneamente i mercati
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I mercati hanno vissuto questa settimana un brusco sbalzo emotivo, con i titoli geopolitici che per breve tempo hanno preso il sopravvento sui fondamentali sottostanti. I timori iniziali di un’escalation commerciale tra Stati Uniti ed Europa hanno iniettato volatilità su azioni, valute e criptovalute, prima che un’inversione di rotta politica verso fine settimana contribuisse a stabilizzare il sentiment. Il risultato è stato uno schema ormai noto: gli asset rischiosi sono stati venduti per primi, con le valutazioni rinviate a dopo, per poi rimbalzare parzialmente una volta ridotta l’incertezza.
Per gli asset digitali, la settimana ha ribadito un tema ricorrente di questo ciclo: nel breve periodo le criptovalute restano strettamente correlate ai flussi di rischio macro, anche se le narrazioni strutturali di lungo termine continuano a svilupparsi in secondo piano. L’azione dei prezzi su Bitcoin e sulle altcoin ha riflesso questa dinamica di tensione tra paura, sollievo e posizionamento.
Le tensioni commerciali si accendono — poi si raffreddano
La settimana si è aperta con i mercati che reagivano a un rinnovato clima di incertezza commerciale, dopo che il presidente Trump aveva minacciato l’introduzione di dazi su diversi Paesi europei, collegando la questione ai negoziati sulla Groenlandia. La sola retorica iniziale è stata sufficiente a colpire gli asset rischiosi, spingendo al ribasso i mercati azionari e favorendo flussi verso i tradizionali beni rifugio, come l’oro. Anche i mercati valutari hanno riflesso lo stesso nervosismo, con un aumento della volatilità mentre gli investitori sembrano ricalibrare il rischio geopolitico.

Il VIX — noto come “indice della paura” — ha registrato un’impennata in seguito alle notizie sui dazi.
Il quadro è cambiato in modo significativo più avanti nella settimana, quando Trump ha annunciato il raggiungimento di un quadro preliminare per un futuro accordo sulla Groenlandia e, soprattutto, la cancellazione dei dazi proposti nei confronti dell’Unione Europea. Questa inversione ha attenuato i timori immediati di escalation e ha innescato una reazione di sollievo sui mercati globali. Sebbene il rischio geopolitico non sia scomparso, la rimozione di uno shock commerciale imminente ha contribuito a un rapido reset del sentiment.
L’incertezza politica sostiene i metalli preziosi
Al di là dei titoli di giornata, il contesto macroeconomico generale rimane relativamente stabile. Le aspettative di crescita per il 2026 continuano a indicare un’espansione moderata, mentre le pressioni inflazionistiche mostrano segnali di normalizzazione in diverse grandi economie. Tuttavia, l’incertezza politica — in particolare su commercio e geopolitica — continua a generare episodi di volatilità, mantenendo gli investitori selettivi e difensivi, piuttosto che apertamente “risk-on”.

L’oro segna un nuovo massimo storico nel 2026.
Questa cautela è emersa con maggiore evidenza nei metalli preziosi, dove oro e argento hanno attratto flussi costanti nei momenti di maggiore incertezza. L’oro ha segnato nuovi massimi, mentre i rendimenti reali si sono stabilizzati, rafforzando il suo ruolo di copertura macro più che di trade di momentum. L’argento, invece, ha mostrato una volatilità più elevata, oscillando tra il suo profilo di domanda industriale e la funzione di metallo monetario. Nel complesso, il comparto dei metalli continua a segnalare che, pur in presenza di una crescita ancora solida, la fiducia nella stabilità delle politiche rimane fragile — uno scenario che favorisce strategie di copertura e diversificazione piuttosto che un’assunzione direzionale del rischio.
Bitcoin reagisce al rischio e cerca stabilità
L’andamento del prezzo di Bitcoin questa settimana ha rispecchiato da vicino il sentiment di rischio più ampio. Con l’intensificarsi dei timori commerciali nelle fasi iniziali, BTC è finito sotto pressione insieme alle azioni, rafforzando il suo attuale ruolo di asset macro ad alto beta durante i periodi di incertezza. Bitcoin è sceso fino a 89.000 dollari dal massimo locale di 97.500 dollari. Liquidazioni e posizionamenti di breve periodo hanno amplificato il movimento, in particolare quando alcuni livelli tecnici non sono riusciti a tenere.

Bitcoin sta tentando di recuperare, ma deve riconquistare le resistenze come supporti.
Dopo la cancellazione dei dazi, Bitcoin si è stabilizzato e ha tentato un rimbalzo, anche se il momentum rimane contenuto. Il mercato continua ad assorbire il rischio macro in attesa di un catalizzatore più chiaro. Da una prospettiva strutturale, le narrazioni di lungo termine legate all’adozione e alla liquidità restano intatte, ma l’azione dei prezzi nel breve suggerisce che i trader stiano ancora privilegiando la preservazione del capitale rispetto a un’esposizione aggressiva.
Le altcoin faticano a mostrare ampiezza
Le altcoin hanno in gran parte seguito la traiettoria di Bitcoin, con una pressione ribassista dominante a inizio settimana e solo un sollievo limitato successivamente. Ethereum e altri token principali hanno mostrato correlazioni elevate con BTC, a conferma del fatto che, nel breve termine, le forze macro continuano a sovrastare i fondamentali dei singoli progetti. La liquidità si è assottigliata rapidamente nei momenti di “risk-off”, mettendo in evidenza la fragilità dell’ampiezza di mercato. Di conseguenza, le altcoin hanno registrato performance peggiori rispetto a Bitcoin.

L’azione settimanale del prezzo di Ethereum (ETH/USD) ha mostrato un calo nelle fasi iniziali.
Sebbene sia emersa una certa stabilizzazione dopo l’allentamento delle tensioni macro, la partecipazione è rimasta ristretta e la convinzione limitata. Il quadro appare più coerente con un posizionamento tattico che con l’inizio di una rotazione più ampia. Detto ciò, l’attività di sviluppo all’interno dei principali ecosistemi rimane solida, evidenziando il persistente scollamento tra l’andamento dei prezzi e il progresso tecnologico di lungo periodo.
Il capitale istituzionale resta coinvolto
Nonostante un’azione dei prezzi irregolare, il posizionamento istituzionale ha continuato a rafforzarsi in modo silenzioso sotto la superficie. Galaxy Digital ha annunciato l’intenzione di lanciare un hedge fund focalizzato sulle criptovalute da 100 milioni di dollari, con l’obiettivo di cogliere opportunità negli asset digitali e nelle infrastrutture finanziarie correlate. Il tempismo è significativo: invece di inseguire il momentum, la strategia sembra orientata a sfruttare volatilità, dislocazioni e temi strutturali di lungo periodo mentre i mercati si riorganizzano.

Il prezzo delle azioni di Galaxy Digital è salito bruscamente dopo l’annuncio.
La mossa rafforza uno schema ricorrente di questo ciclo: il capitale professionale tende ad aumentare l’esposizione durante le fasi di incertezza, non a ritirarsi. L’approccio di Galaxy suggerisce fiducia nel fatto che le condizioni attuali rappresentino una fase di transizione piuttosto che un deterioramento strutturale. Per il mercato crypto nel suo complesso, è un promemoria che, sebbene il sentiment di breve periodo possa oscillare in funzione dei titoli di cronaca, gli investitori istituzionali continuano a costruire posizioni con un orizzonte temporale più lungo e un quadro di gestione del rischio più disciplinato.
Conclusione
Questa settimana ha ricordato quanto i mercati rimangano altamente sensibili ai segnali di politica economica, anche in presenza di condizioni macroeconomiche sottostanti relativamente stabili. La rapida escalation e de-escalation dei timori commerciali ha evidenziato la velocità con cui il sentiment può cambiare — e quanto strettamente le criptovalute continuino a seguire le dinamiche di rischio più ampie nel breve termine.
Guardando avanti, l’attenzione resterà concentrata sui dati macroeconomici, sulla comunicazione delle banche centrali e sugli sviluppi geopolitici. Per i mercati crypto, la domanda chiave è se la stabilità possa tradursi in una rinnovata convinzione o se la volatilità rimarrà la caratteristica dominante dell’attuale contesto. In ogni caso, pazienza e disciplina restano essenziali mentre i mercati navigano in un panorama sempre più guidato dai titoli di giornata.
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